L’Angelus – Memoria dell’Incarnazione di Cristo
«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).
L’Angelus è una delle preghiere più amate della tradizione cristiana. Ricorda il momento in cui l’Angelo Gabriele annunciò a Maria il mistero dell’Incarnazione. Tre volte al giorno – mattino, mezzogiorno e sera – la Chiesa si ferma per contemplare il Dio che si è fatto uomo per la nostra salvezza.
Recitarlo significa entrare in questo mistero di umiltà e amore: Dio non rimane lontano, ma si fa carne, vive la nostra vita, porta le nostre ferite e ci redime.
Perché si recita l’Angelus?
- per ricordare il mistero dell'Incarnazione
- per unirci alla preghiera della Chiesa nel tempo quotidiano
- per consacrare la giornata a Dio attraverso Maria
- per contemplare l’umiltà e l’obbedienza della Vergine
Tradizionalmente si recita alle 6, alle 12 e alle 18, con il suono delle campane che richiama i fedeli alla preghiera.
Testo dell’Angelus
℣. L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria
℟. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave Maria…
℣. Eccomi, sono la serva del Signore
℟. Si compia in me secondo la tua parola.
Ave Maria…
℣. E il Verbo si è fatto carne
℟. E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave Maria…
℣. Prega per noi, santa Madre di Dio
℟. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; Tu, che all’annuncio dell’angelo hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Quando l'Angelus non si recita
Nel tempo pasquale viene sostituito dal Regina Coeli, che annuncia la Risurrezione del Signore.
Domande frequenti
- Si può recitare da soli?
Sì, anche se nasce come preghiera comunitaria. - Serve essere in chiesa?
No, si può pregare ovunque: in casa, al lavoro, in viaggio. - È obbligatorio?
Non è un obbligo, ma una bellissima tradizione che santifica la giornata.
