Nostra Signora di La Salette: la Madre che piange per la conversione del mondo

«Fate sapere questo a tutto il mio popolo.» — Vergine de La Salette, 19 settembre 1846

Il 19 settembre 1846, sulle montagne delle Alpi francesi, presso il piccolo villaggio di La Salette, la Vergine Maria apparve a due bambini, Melania Calvat e Massimino Giraud. Non avvolta soltanto di luce, ma con il volto , seduta come una Madre addolorata che vede i suoi figli perdersi, poi raggiante di gloria, invitando alla conversione e alla speranza.

La Madonna non viene a condannare, ma a salvare. Il suo pianto è l’immagine dell’amore ferito dal peccato, che continua a intercedere per l’umanità perché torni a Cristo.


Contesto e significato

La Francia dell’Ottocento era segnata da scristianizzazione, disprezzo della fede, bestemmia, abbandono della Messa. Era un popolo ferito, smarrito, povero, tentato di vivere senza Dio.

In questo deserto spirituale, Maria appare come Madre Addolorata e Regina di Misericordia, per chiamare alla riconciliazione, alla preghiera e alla santità.


Il Messaggio pubblico della Madonna – Testo integrale

Riportiamo il discorso pubblico, come tramandato nelle fonti approvate:

«Avvicinatevi, figli miei, non abbiate paura: sono qui per annunciarvi una grande notizia.»

«Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare cadere il braccio di mio Figlio: è talmente forte e pesante che non posso più sostenerlo.»

«Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, sono costretta a pregarlo continuamente; e voi non ci fate caso.»

«Per quanto preghiate, per quanto facciate, mai potrete compensare la fatica che ho fatto per voi.»

«Vi ho dato sei giorni per lavorare; ho riservato il settimo per me, e non me lo volete concedere. È questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio.»

«Coloro che conducono i carri non sanno bestemmiare senza inserire il nome di mio Figlio.»

«Queste sono le due cose che appesantiscono tanto il braccio di mio Figlio.»


«Se il raccolto va male, la colpa è vostra. Ve l’ho mostrato l’anno scorso con le patate: esse si guastavano e marcivano, ma voi non avete compreso il segno; al contrario, quando ne trovavate, bestemmiavate e nominavate il nome di mio Figlio.»

«Quest’anno marciranno completamente e non ne troverete più.»

«Se avete del grano, non seminatelo: quello seminato sarà mangiato dagli insetti, e quello che nascerà cadrà in polvere quando lo batterete.»

«Verrà una grande carestia.»

«Prima che essa arrivi, i bambini sotto i sette anni saranno presi dai tremori e moriranno tra le braccia di coloro che li tengono.»

«Le noci andranno a male, l’uva marcirà.»


«Fate la preghiera, figli miei.»

«Se non potete far meglio, dite almeno un Pater e un’Ave Maria; quando potete, ditene di più.»

«In Quaresima, vanno alla macelleria come cani.»

«D’estate, vanno alla Messa solo alcune donne anziane: gli altri lavorano la domenica tutta l’estate.»

«Fate sapere questo a tutto il mio popolo.»


Chiave di lettura spirituale

Questo messaggio non è minaccia, ma medicina per l’anima. Come nei profeti, Dio avverte non per distruggere, ma per salvare.

  • Maria piange perché ama.
  • Il peccato ferisce l’uomo e la società.
  • Dio non vuole la rovina del peccatore, ma che viva.
  • L’Eucaristia e la Domenica sono la sorgente della vita.
  • La bestemmia e l’indifferenza sono ferite al Cuore di Cristo.

La Salette è un invito alla conversione, al Rosario, al ritorno ai sacramenti.

La misericordia precede il giudizio: Maria avverte perché nessuno si perda.


Oggi, come allora

Il mondo contemporaneo vive tentazioni analoghe: dimenticanza di Dio, idolatria del lavoro e del consumo, perdita del senso del sacro, crisi della fede.

La Salette risuona oggi con maggiore urgenza: tornare a Dio, santificare la domenica, onorare il Nome di Gesù, pregare, riparare.


Preghiera a Nostra Signora de La Salette

Nostra Signora de La Salette, Madre Addolorata che piangi per i tuoi figli, insegnaci a riconoscere il peccato e a fuggirlo, donaci un cuore umile e contrito, la grazia della conversione e la fedeltà all’Eucaristia. Che le tue lacrime diventino per noi sorgente di misericordia, e che il mondo conosca attraverso di te la tenerezza di Cristo. Amen.

Contatti


Email: info@custodidellafede.it

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